Ti presto i miei libri
Il prestito e' GRATUITO e aperto a tutti. Le condizioni sono solo due: 1- impegnarsi a restituire il libro entro un mese e mezzo 2- fare in modo che il libro, tornando nelle mie mani, sappia raccontarmi del tempo passato nelle tue.
Tutte le recensioni pubblicate in questo blog sono prese dalle quarte di copertina o dai siti che vendono libri su internet
Postato venerdì, 20 luglio 2007
Ólafur Benediktsson, un medico a cui è stata commissionata un'imperscrutabile ricerca, viene spedito all'altro capo del mondo, a osservare da vicino la comunità di Yosoy, stanziata alla periferia di Reykjavik. E lì si infrangono le sue teorie sull'origine e sulla percezione del dolore, costruite in
tanti anni di onorata docenza. Oggetto dei suoi studi questa volta non sono i degenti rinchiusi in un ospedale, bensì un'insolita compagnia teatrale la cui arte, terribile e sublime, è quella corporale. L'abilità del lanciatore di coltelli non è evitare di ferire il ragazzo che gira velocissimo nella ruota, la carica erotizzante della stella più luminosa del circo non è l'esibizione delle sue nudità.
Una sorta di disconnessione sensoriale governa quel piccolo mondo, dove i corpi sembrano anestetizzati e le anime paiono dormire sonni profondi. Eppure la bimba che Ólafur si ritrova come vicina di casa, e che si lega a lui fin dal primo istante in modo tanto viscerale quanto inspiegabile, patisce atroci tormenti senza che vi sia una sola ragione accettabile.
Questo romanzo è una scossa al pensiero comune sulla sofferenza, una vista di traverso sulla felicità, una poesia struggente sulla coscienza.
Postato mercoledì, 18 luglio 2007
Sono molte le persone che mi offrono, con generosità, il loro supporto affinchè io possa continuare a prestare i libri. Ricevo spesso libri in regalo, buste per le spedizioni, materiale che mi permette di promuovere la mia iniziativa (Simonetta, cosa farei senza di te....). Senza contare tutto l'affetto e l'incoraggiamento di persone che, praticamente ogni giorno, mi sostengono in questa idea un po' folle.
Tutte persone che riesco (almeno ci provo, non sono molto affettuosa...) a ringraziare personalmente. Tranne una.
Sì, sto parlando di lei, gentile signora/e, che per la seconda volta mi ha spedito un biglietto, contenente una banconota per sostenere l'iniziativa. Forse dallo pseudonimo che usa io avrei dovuto risalire alla sua identità, ma non ci sono riuscita, ed in questo le chiedo scusa. Ma non potevo evitare di ringraziarla.
Da un paio di indizi presumo che lei mi segua attraverso questo blog ed è per questo motivo che ho pensato di lasciare qui il mio ringraziamento, con la speranza che prima o poi lei possa raccoglierlo.
Mi ha commossa, mi creda. Il suo gesto non è stato solo utilissimo: la grazia con cui l'ha compiuto mi ha anche regalato un'emozione preziosa.
Grazie, di cuore.
Postato mercoledì, 18 luglio 2007
Non si tratta di un discendente della famiglia reale né di un blasonato "completo" da uomo, ma di un vecchio teatro, diventato poi un cinema, e che ora rivive come pub nel centro di Cardiff. Sulle sue poltrone consunte sono ancora seduti i fantasmi di Bobby e di tutta la città. È qui, infatti, che le due maggiori "industrie" urbane — sesso e media — si incontrano a riflettori spenti per stringere i loro patti. Ma qual è il prezzo della verità? Lo scoop restituirà a Bobby quel che cerca così affannosamente nel suo passato? E Peter e Kim vogliono davvero aiutarla o sperano solo di fare centro per approdare alla redazione di qualche tabloid londinese?