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Tutte le recensioni pubblicate in questo blog sono prese dalle quarte di copertina o dai siti che vendono libri su internet
Postato giovedì, 26 aprile 2007
A settant'anni Borges decide che è giunto il momento di cimentarsi nella scrittura di quello che egli definisce "racconti diretti". Nasce così questo libro che, pubblicato nel 1970, si presenta come l'unico integralmente narrativo. Molti racconti, ambientati nel mondo della periferia di Buenos Aires, rievocano la società violenta, retta da precisi codici, che aveva già fatto da sfondo alle prime opere: emerge in tal modo l'altro volto di Borges, contrassegnato dalla nostalgia dell'azione, che accompagna costantemente la costruzione di avventure della mente.

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Postato giovedì, 26 aprile 2007
New York, futuro prossimo. Antar, egiziano, naviga in rete alla ricerca di notizie su un certo Murugan, eccentrico studioso indiano. Scopre che nel 1995, a Calcutta, Murugan svolgeva a sua volta ricerche sul Premio Nobel 1902 per la medicina, Ronald Ross, scopritore delle modalità di trasmissione del virus malarico dall'anofele all'uomo. E se tutti quanti fossero l'esperimento di un altro? Un qualcuno che aveva enorme interesse a sviarli da ricerche e scoperte molto più importanti...

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Postato lunedì, 16 aprile 2007
Il volume raccoglie 19 racconti e un poemetto in versi. Cinque sono apparsi nella piccola raccolta "I colpi dei sensi" (Fahrenheit 451, Roma 1993). In questa sequenza di racconti esiste un motivo conduttore: l'insistenza degli affetti e della memoria, l'ossessione di una felicità che trova condivisioni e coerenze e che prova di volta in volta a chiamarsi amore, comunismo, giustizia. Infatti, "Due non è il doppio ma il contrario di uno, della sua solitudine. Due è alleanza, filo doppio che non è spezzato".

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