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Postato venerdì, 29 settembre 2006
Siamo nella provincia austriaca dei nostri giorni, in un paesino lindo e tranquillo con i gerani alle finestre. Il bel poliziotto Kurt Janisch - con moglie e famiglia di facciata - è addetto alla sorveglianza del traffico. Nessuno sospetta che l'ufficiale, nella sua irreprensibile uniforme, mentre sembra intento all'esercizio delle sue funzioni, in realtà si sta procurando nuove prede per soddisfare la propria sfrenata avidità. Ferma donne sole, annota targa e indirizzo e poi va a trovarle a casa... Le seduce, le rende sessualmente succubi e fa in modo che gli intestino tutti i loro beni. È così che, tra le altre, schiavizza la matura Gerti, ma nel contempo frequenta la sedicenne Gabi, in relazioni dagli esiti drammatici. Un uomo irresistibile per queste donne infelici, disposte a lasciarsi torturare, ad arrendersi alla sua cieca voracità, anche a morire. Quelli che si instaurano sono rapporti squallidi tra un colpevole violento e una vittima compiacente, inquadrati dall'obiettivo impietoso dell'autrice.
Nel suo consueto stile aspro e ostentatamente crudo Elfriede Jelinek traccia la satira graffiante di un mondo corrotto, ipocrita e cinico, senza speranza e senza redenzione. Siamo nella provincia austriaca dei nostri giorni, in un paesino lindo e tranquillo con i gerani alle finestre. Il bel poliziotto Kurt Janisch - con moglie e famiglia di facciata - è addetto alla sorveglianza del traffico. Nessuno sospetta che l'ufficiale, nella sua irreprensibile uniforme, mentre sembra intento all'esercizio delle sue funzioni, in realtà si sta procurando nuove prede per soddisfare la propria sfrenata avidità. Ferma donne sole, annota targa e indirizzo e poi va a trovarle a casa... Le seduce, le rende sessualmente succubi e fa in modo che gli intestino tutti i loro beni. È così che, tra le altre, schiavizza la matura Gerti, ma nel contempo frequenta la sedicenne Gabi, in relazioni dagli esiti drammatici. Un uomo irresistibile per queste donne infelici, disposte a lasciarsi torturare, ad arrendersi alla sua cieca voracità, anche a morire. Quelli che si instaurano sono rapporti squallidi tra un colpevole violento e una vittima compiacente, inquadrati dall'obiettivo impietoso dell'autrice.
Nel suo consueto stile aspro e ostentatamente crudo Elfriede Jelinek traccia la satira graffiante di un mondo corrotto, ipocrita e cinico, senza speranza e senza redenzione.
Postato martedì, 26 settembre 2006
Jonas ha 10 anni, un padre "in viaggio", una madre che lo ama di un amore svagato e che è incinta di un uomo che la brutalizza, numerosi "zii", una nonna nella campagna tedesca che lo disprezza e lo considera un "fottuto piccolo bastardo", e un grande odio nel cuore. Un odio per tutti gli "zii" che è costretto a vedere, un odio per la nonna e il suo gatto, un odio per il bambino che la mamma porta nella pancia, un odio per tutti gli esseri viventi che incrociano i suoi passi. Jonas è un assassino. Per dare un calcio alla noia, nella campagna tedesca, Jonas cattura formiche e le uccide, tortura il gatto della nonna. E il suo incontro con la piccola, crudele Sarah conferirà alla minacce una realtà ancora più grande e terribile...
Postato domenica, 24 settembre 2006
Il presente volumetto racchiude in breve spazio una vasta ed amena biblioteca; esso infatti raccoglie cento romanzi fiume, ma così lavorati in modi anamorfici, da apparire al lettore frettoloso testi di poche e scarne righe. Dunque, ambisce ad essere un prodigio della scienza contemporanea alleata alla retorica, recente ritrovamento delle locali Università. Libriccino sterminato, insomma; a leggere il quale il lettore dovrà porre in opera le astuzie che già conosce, e forse altre apprenderne: giochi di luce che consentono di leggere tra le righe, sotto le righe, tra le due facce di un foglio, nei luoghi ove si appartano capitoli elegantemente scabrosi, pagine di nobile efferatezza, e dignitoso esibizionismo, lì depositate per vereconda pietà di infanti e canuti. A ben vedere, il buon lettore vi troverà tutto ciò che gli serve per una vita di letture rilegate: minute descrizioni di case della Georgia dove sorelle destinate a diventare rivali hanno trascorso una adolescenza prima ignara poi torbida; ambagi sessuali, passionali e carnali, minutamente dialogate, memorabili conversioni di anime travagliate; virili addii, femminesca costanza, inflazioni, tumulti plebei, balenanti apparizioni di eroi dal sorriso mite e terribile; persecuzioni, evasioni, e dietro ad una vocale che non nomino, in tralice si potrà scorgere una tavola rotonda sui diritti dell'Uomo.