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Postato domenica, 31 luglio 2005
Alma Myosotis, pseudonimo scelto dall'editore, cela l'identità dell'Autrice, nata nel 1870 da una fra le più note famiglie milanesi.Negli anni '50 del secolo scorso, alla bella età di più di ottant'anni, abbandona il suo uncinetto, smette per qualche giorno di giocare con qualche bisnipote a dama o alla Peppatencia e, continuando ad armeggiare con il volume del suo Maico, comincia a dettare a un "giovine di studio" (la cateratta non le consentiva di scrivere a lungo) una storia che le girava per la mente... Ambiente il suo racconto a cavallo del 1900, all'epoca e nei luoghi della sua prima giovinezza, e crea un personaggio testardo e appassionato. Linetta, sullo sfondo di una Milano riconoscibile seppur ormai completamente sparita. Singolare, in questa testimonianza di vita femminile, è la capacità della protagonista di superare la brusca fine del suo matrimonio e di un lungo e appassionato rapporto con un equilibrio e una vitalità inconsueti. Le sue scelte preconizzano un'autonomia e un'indipendenza intellettuale che solo molti anni più tardi - e non per tutte le donne - diverranno conquiste del mondo femminile. L'Autrice, pugnace e acuta fino all'ultimo, morirà nel 1960. Il manoscritto, accuratamente legato con un nastrino tricolore, non è mai stato pubblicato e nella capace, ordinata scrivania, non se ne sono trovati altri.
Postato giovedì, 28 luglio 2005
Tra gli studenti dell'Università di Princeton, Paul Harris è senza dubbio il più brillante. Eppure, da tre anni e mezzo, Paul si sforza inutilmente di concludere la sua tesi: una nuova interpretazione della "Hypnerotomachia Poliphili", antico testo tra i più enigmatici di tutti i tempi. Molti prima di lui si sono cimentati nell'impresa, non ultimo Patrick Sullivan, noto storico del Rinascimento morto in un tragico e misterioso incidente. Quando Paul si imbatte in un indizio utile a svelare il mistero che l'ossessiona, l'amico Tom Sullivan, figlio di Patrick, accetta di aiutarlo. Solo decifrando l'enigma nascosto tra le pagine, Paul e Tom potranno sventare i piani di chi è disposto a tutto, anche a uccidere, pur di batterli sul tempo...
Postato giovedì, 21 luglio 2005
Ispirato ai ricordi familiari dell'autrice, il racconto della tragedia di un popolo "mite e fantasticante", gli armeni, e la struggente nostalgia per una terra e una felicità perdute. La masseria delle allodole è la casa, sulle colline dell'Anatolia, dove nel maggio 1915, all'inizio dello sterminio degli armeni da parte dei turchi, vengono trucidati i maschi della famiglia, adulti e bambini, e da dove comincia l'odissea delle donne, trascinate fino in Siria attraverso atroci marce forzate e campi di prigionia. In mezzo alla morte e alla disperazione, queste donne coraggiose, spinte da un inesauribile amore per la vita, riescono a tenere accesa la fiamma della speranza; e da Aleppo, tre bambine e un "maschietto-vestito-da-donna" salperanno per l'Italia...