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Tutte le recensioni pubblicate in questo blog sono prese dalle quarte di copertina o dai siti che vendono libri su internet
Postato mercoledì, 29 giugno 2005
Pubblicati tra il 1985 e il 1987, i tre romanzi che compongono questa "Trilogia" sono raffinate detective stories in cui le strade di New York fanno da cornice e palcoscenico a una profonda inquietudine esistenziale. "Città di vetro" è la storia di uno scrittore di gialli che "accetta" l'errore del caso e fingendosi un'altra persona cerca di risolvere un mistero. "Fantasmi" narra la vicenda di un detective privato che viene assoldato per tenere sotto controllo una persona, ma a poco a poco i due ruoli si scambiano e colui che doveva spiare diventa colui che viene spiato. "La stanza chiusa" racconta di uno scrittore che abbandona la vita pubblica e cerca di distruggere le copie della sua ultima opera.

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Postato giovedì, 23 giugno 2005
Budapest, inverno 1944. Sono mesi in cui i nazisti ungheresi deportano e sterminano centinaia di migliaia di ebrei. In questa città il commerciante padovano Giorgio Perlasca si ritrova ricercato dai tedeschi per frode commerciale. Vaga per Budapest e trova rifugio e un passaporto presso la legazione della Spagna. Improvvisamente il console abbandona il paese e Perlasca riesce a farsi accreditare come nuovo console di Spagna. Per cento giorni questo sconosciuto italiano si dimostrerà un organizzatore eccezionale e riuscirà a salvare dalla morte cinquemila ebrei di Budapest.

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Postato giovedì, 23 giugno 2005
Viaggiando su un treno diretto in Ungheria, il protagonista apprende che la seconda guerra mondiale non si è mai svolta, e, dopo essersi convinto, riceve una bastonata in testa. Era partito per far visita allo zio di Ungheria, di cui ora, grazie al colpo, non ricorda più il nome. Curiosa coincidenza, perché dallo zio voleva farsi raccontare proprio ciò che era successo alla loro famiglia durante la guerra, qualcosa che ha a che fare con un posto chiamato Auschwitz. Il colpo, dice, ha provocato uno "mnemomoto": buffe amnesie, certo, ma anche la capacità di raccontare terrori nascosti e taciuti, che lo zio - lo zio Coso, appunto - come moltissime vittime ha rimosso per sopravvivere. Alessandro Schwed è il vero nome dello scrittore satirico Giga Melik.

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